Tutta la storia Ecuador per saperne di piú

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La prima "tappa" della storia dell' Ecuador comincia circa 3000 anni prima di Cristo e continua fino all'arrivo degli spagnoli: qui comincia la seconda tappa della storia dell'Ecuador, quella che porterá all'indipendenza.

Las Vegas, la penisola di Santa Elena e Quito furono le prime zone abitate dell' Ecuador.
Alcuni dei villaggi presenti in queste aree risalgono a circa 9mila anni avanti Cristo, come ad esempio El Inga.
Atacames, Mantas e Yungas furono i principali gruppi aborigeni ed etnici che popolavano l' Ecuador, dedicandosi all' agricoltura, alle pesca ed all'allevamento.
Con gli anni la regione divenne poi casa di altri gruppi etnici, come gli Incas Tupac, gli Huyana e gli Yupanqui.

Dopo l'epoca aborigena ed il periodo Inca, l' Ecuador venne raggiunto dagli spagnoli nel 1534.
Il conquistador Francisco Pizarro si impadroní del territorio, annettendolo ai possedimenti spagnoli nel Perú.

Durante anni e poi secoli l' Ecuador rimase sotto il controllo del Regno di Granada: la dominazione spagnola si fece notare nello sviluppo culturale, politico ed artistico dell' Ecuador, almeno fino a quando non si scatenarono le prime ribellioni a favore dell' indipendenza (XIX secolo).

Nel 1809 si diedero una serie di sommosse che sfociarono nelle rivoluzione dei "criollos": fu il primo passo verso l'indipendenza dell' Ecuador, raggiunta il 10 agosto di questo stesso anno, peró praticamente subito perduta.

Le lotte non cessarono e nel 1822 fu la volta dell'importantissima battaglia di Pichincha, dove le truppe di Simon Bolivar ottennero una grande vittoria.
L' Ecuador entró a formar parte della Grande Colombia, divenendone il principale distretto meridionale.

L'indipendenza dalla Spagna significó l'avvento della Repubblica e con essa l'inizio delle dispute tra liberali e conservatori.
Alla fine si fece con il controllo del governo Gabriel Garcia Moreno, instaurando una ferrea dittatura che duró fino al 1875 e terminó con una rivoluzione liberale.

Il XX secolo cominció con i liberali al potere, che dovettero affrontare la profonda crisi economica del 1920, un danno collaterale originato dalla Prima Guerra Mondiale che si stava combattendo in Europa.
In questo periodo crescono i movimenti operai e nel 1922 scoppia una rivolta a Guayaquil che si conclude con piú di mille morti.
Il paese si ritrovava in un periodo di instabilitá che portó alla guerra con il Perú nel 1941, conclusasi con la perdita di alcuni territori amazzonici da parte dell' Ecuador.

Descirvendo la seconda metá del XX secolo non é esagerato affermare che il caos regnava sull' Ecuador: una nuova dittatura si fece con il potere, peró i conflitti interni non terminarono, anzi, si inasprirono.
Contemporaneamente l'economia conosce un certo sviluppo grazie allo sfruttamento delle risorse naturali del paese: nasce la Corporazione Petrolifera Statale Ecuatoriana, conosciuta come CEPE, e l' Ecuador entra a far parte della OPEP.

Alla fine degli anni Settanta l' Ecuador recupera un sistema di governo costituzionale, inaugurando un autentico ballo di presidenti: conservatori, liberali, socialisti, democrati si susseguono fino ai giorni nostri.

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